Vampires vs The Bronx

Il mese di Halloween è finalmente arrivato, con i suoi mille colori, le sue zucche dalle mille facce a fissarti dalle finestre addobbate, ma anche con le sue ombre che al calare della sera sembrano fare più paura del solito. In questo ottobre dal sapore molto kinghiano, tra i nuovi titoli di Netflix uno in particolare ha catturato la mia attenzione: Vampires vs The Bronx 

Vampire vs The Bronx si presenta come una horror comedy dalle molteplici letture, con chiari riferimenti alla cultura pop presente e passata del mondo gotico/vampiresco, con una spolverata di Stranger Things dal sapore urbano e una sottile denuncia sociale. Ma andiamo con ordine.

La storia si svolge nel Bronx, non quello descritto in tanti film, ma in un quartiere che sta velocemente cambiando volto a causa della gentrificazione. Negozi, edifici, persino il tribunale vengono acquistati per essere riconvertiti in locali alla moda da una certa Murnau Immobiliare, società dal singolare logo. La gente del posto vende volentieri, ma dopo aver intascato i proventi della vendita, questa sembra sparire misteriosamente. “A nessuno frega niente se qualcuno sparisce perché siamo del Bronx”  e quelli della Murnau lo sanno. Ma, come in tutte le storie, c’è qualcuno a cui importa, sono Miguel, detto anche Piccolo Sindaco e i suoi amici, Bobby e Louis. I tre amici, partiti con l’intento di salvare la Bodega, un piccolo negozio dove amano trascorrere il tempo, si ritroveranno ben presto coinvolti in qualcosa di più grande e complesso. Tra i vicoli bui, dove le gang di strada sembrano fare da padrone, c’è qualcun altro che si muove con il favore delle tenebre e aspetta solo di essere invitato ad entrare, per poi sparire nuovamente nell’ombra. I tre ragazzini rappresenteranno l’ultima speranza per il quartiere e, come moderni Van Helsing o Blade, cominceranno una caccia al vampiro armati di tutto il necessario, tra acqua santa, crocifissi e paletti di legno.

Tra continui rimandi alla letteratura classica, alla cinematografia e iconografia sui vampiri, ma anche piccole comparse di classici moderni come Blade e Salem’s Lot; Vampires vs The Bronx, si presenta come un film per niente banale e, cosa non da poco, privo di scene demenziali o troppo truculente.

Verdetto?

Vampires vs The Bronx è un film che vale la pena guardare, ricco di iconografia riguardante il genere vampiresco e  con risvolti estremamente interessanti dal punto di vista socio culturale.

PS. Fate sempre attenzione ad invitare qualcuno ad entrare in casa… non si sa mai, potrebbe essere della Murnau Immobiliare.

 

Guarda il Trailer di Vampires Vs The Bronx

 

Dalila Peluso

Dalila Peluso

Accanita lettrice di King fin dall'età di 13 anni, divido la mia vita tra viaggi, librerie e campi di calcio.

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