Marianne: la strega di Elden

Non è simpatica Emma Larsimon (Victoire Du Bois), anzi, in effetti è proprio una stronzetta, con un serio problema con l’alcol. Ma è l’autrice di una saga horror di grande successo, saga di cui si è stancata, tanto da voler uccidere la sua protagonista, Lizzie Larck. Scopriamo presto che la sua protagonista è il suo alter ego e che la strega Marianne non è frutto della sua fantasia, ma un incubo che l’ha ossessionata per anni, durante la sua permanenza del paese di origine, Elden.

Caroline, una sua amica dei tempi adolescenziali fa un viaggio da Elden a Parigi per pregarla di tornare, perché Marianne si è impossessata di sua madre, portandole la prova di quanto afferma: un piccolo cadeau di carne umana, denti e capelli, un oggetto che è simbolo di dannazione. Caroline, ormai distrutta per le torture della strega, che l’ha marchiata con dei simboli satanici, si suicida con le parole:

Lei non se ne va mai a mani vuote

 

Emma si vede costretta a tornare contro voglia ad Elden, paese dove mancava da quindici anni, a seguito di un incidente molto spiacevole che tutti le rinfacciano e per il quale non è mai stata davvero perdonata. La accompagna una sua amica, Camille, che si troverà suo malgrado dentro un incubo.
La madre di Caroline è effettivamente posseduta da Marianne: ciò che Marianne vuole è che Emma continui a scrivere, perché l’unico modo per sconfiggerla è che l’eroina stessa si sacrifichi morendo. Quindi Emma resuscita Lizzie, nonostante i suoi tentativi di risolvere altrimenti la situazione: lei stessa sa che non c’è altra soluzione, perché tutto ciò che scrive si avvera. I suoi genitori stessi sono vittima di Marianne, che mantiene sempre la sua parola: entrambi marchiati dalla strega, si allontanano nel buio della notte, completamente nudi come per recarsi ad un sabba.

 

marianne scena serie netflix

[foto: madforseries.it | quotidiano.net]

 

Si aggiunge ad aiutare Emma e Camille, un detective della polizia, Samuel, già fan della scrittrice, che indaga con piglio scientifico, cominciando però presto a credere alla componente soprannaturale dei delitti di Elden. Emma tenta un esorcismo, ma è inutile, così come uccidere il corpo mortale posseduto dalla strega, perché Marianne si sposta da un corpo all’altro e dopo aver abbandonato la madre di Caroline non si manifesta immediatamente.

Marianne si diverte a torturare Emma, prendendosi gioco di lei. Chiunque sia al fianco di Emma rischia la propria vita. Samuel, da bravo detective, comprende che forse l’unico modo per fermare Marianne è scoprire chi era in origine la strega, nata nel 1500 e condannata alla morte, solo della carne, portando con sé la sua maledizione.

Non scrivi più? Allora giochiamo!

 

La strega è come una Annie Wilkes soprannaturale che ossessiona la propria autrice preferita per poter sopravvivere, nessuno d’altro canto dei fan di Emma Larsimon vuole che Lizzie Larck muoia. Ed ecco che come per Misery non deve morire, Emma assaggia la paura per la salvezza sua e dei suoi cari.

Marianne è una serie originale Netflix, ideata e diretta da Samuel Bodin, un giovane regista alla sua prima esperienza con il genere horror. Composta da otto episodi, la storia,  ambientata in un tetro paesino costiero della Bretagna, alterna momenti di terrore e suspense a scene umoristiche per alleviare la tensione. Riti satanici, visioni spettrali ed incubi estremamente reali getteranno i protagonisti in un livido terrore. I misteri vengono svelati a piccole dosi, senza dare l’occasione di poter azzardare un finale con facilità.

 

 

Lavinia Consolato

Lavinia Consolato

Inguaribile cinefila cinofila che passa la sua vita nelle sale cinematografiche

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