L’evocazione, The conjuring

Non esiste una formula magica, una ricetta universale che renda un film indimenticabile: l’occhio dello spettatore è l’unico giudice. L’evocazione – The Conjuring, ricalca una scia di film horror di successo, dal celebre Esorcista a diversi cult della storia dei film horror, il tutto in un’atmosfera vintage che sa far assaporare ogni attimo di tensione. Una resa davvero sapientemente studiata se teniamo in considerazione il panorama horror degli ultimi anni. A stupire non sono gli effetti speciali, e qui gli amanti dello splatter magari faranno fatica a mandar giù il boccone. The Conjuring basa tutto sull’attesa e la piega degli eventi che sono sempre in un costante evolversi.
Sicuramente, trattandosi di una saga, cosa che a qualcuno farà venire i brividi, non lascia forse la stessa attenzione che potrebbe esser resa con un unico film, ma gli autori hanno saputo cavalcare la scia di successo, creando un universo che ruota intorno ai protagonisti ed alle vicende di Lorraine Warren e del suo amato compagno Ed.
I film sono collegati, è vero, ma lo spettatore ne può scegliere uno qualsiasi, tra i titoli della saga, senza timore di svelare particolari inediti dei restanti film; un particolare gradevole che va a far apprezzare la trama che si compone di un puzzle sempre più grande. In generale il film ha riscosso successo e, anche se a mio parere non sempre questo è sinonimo di qualità, nel caso di L’evocazione – The Conjuring trovo sia un giudizio abbastanza veritiero.

Prendiamo The Blair Witch Project, che era sulla bocca di tutti ancor prima della sua uscita nelle sale. Il motivo era una trovata pubblicitaria che suscitò clamore riguardo la storia e di conseguenza delle aspettative sul film. Se vogliamo, potremmo dire lo stesso della trovata di The Conjuring che tiene a precisare allo spettatore che il film è basato su fatti realmente accaduti. Al di là delle prove fornite sulla verità o meno dei fatti narrati questo elemento suscita un certo fascino tra i più curiosi. Narrativamente parlando, prima di The Conjuring, la storia potrebbe iniziare con Annabelle, uno dei casi affrontati da Lorren ed Eddy. Ma se preferiamo parlare di come Lorraine è entrata in possesso delle sue visioni, forse dovremmo iniziare a guardare tutto da The Nun.
Qual è il volto del regista che ti aspetteresti dietro le quinte de L’evocazione? Non ci crederai forse ma è James Wan che nel 2013 portò al cinema The Conjuring! Si ricorda sicuramente per un’altra saga di successo come Saw, l’enigmista, un altro film da proventi stellari, se consideriamo che è stato girato con pochi mezzi.
Veniamo ora alla trama che è il filo portante di questa splendida saga ricca di riferimenti ai grandi classici. C’è la casa infestata dai fantasmi, i luoghi angusti e scricchiolanti ed un mistero da risolvere sepolto tra le pieghe di un tempo ormai da tutti scordato. Siamo a Rhode Island dove una famiglia numerosa decide con i risparmi di una vita di ritirarsi a vivere nella casa dei sogni appena acquistata. Carolyn e Roger i due coniugi hanno cinque bellissime figlie Andrea, Nancy, Christine, Cinthya e April. A chiudere il quadro di famiglia della porta accanto uno splendido cane a cui tutti sono affezionati. Strani eventi paranormali non tardano a manifestarsi.
Appena arrivati in casa, durante l’esplorazione da parte delle ragazze di tutte le stanze, mentre giocano a nascondino, si scopre una stanza in più: una cantina che sembra stata appositamente sigillata per non veder mai più la luce. Da lì in avanti gli eventi precipiteranno e Carolyn chiederà aiuto alla chiesa.

scena esorcismo the conjuring

[foto: cinema.fanpage.it| www.uninfonews.it ]

Ed e Lorraine sono da sempre collaboratori del Vaticano. Mandati a reperire prove atte a stabilire se davvero si tratta di eventi paranormali o di banali menzogne orchestrate a tavolino.
Servono dunque prove: Lorraine e Ed, reduci da un duro periodo lavorativo, dove per di più non mancano gli scetticismi della gente comune che li addita come truffatori, iniziano, pregati da Carolyn, la loro indagine in casa Perron. Tra gli avvenimenti passati scoprono molti casi che non lasciano intravedere nulla di buono. Bathsheba Sherman, la strega che viveva nell’abitazione in cui i Perron si sono stabiliti era morta impiccata su quel terreno. La sua vita consacrata al maligno ha permesso a Bathsheba di lanciare una maledizione su tutti i successivi proprietari di quelle terre che prima erano sue. Un caso dunque di stregoneria si cela ed accompagna questi strani avvenimenti. Sembra però che vada svelato ben altro. Le case americane, in piedi come soldati da tempi impensabili hanno visto tanto e tanto hanno assimilato. Anche stavolta il tema della famiglia viene messo a repentaglio dalle forze oscure. L’amore di una madre, che ricorda un po’ anche il tema portante di Annabelle, pronta a tutto per i propri figli, basterà a contrastare una possessione?

Maria Crucitti

Maria Crucitti

Appassionata di film horror e di fantascienza

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