La leggenda di Jack O’ Lantern

Che Halloween sarebbe senza una zucca con una candela dentro? Tutti noi ci siamo cimentati in capolavori più o meno sbilenchi da far brillare nella notte più spaventosa dell’anno. Ma, miei cari spiritelli e streghette, conoscete la leggenda che si cela dietro questa usanza?

La storia ha luogo in Irlanda, in una notte in cui un uomo di nome Jack, un fabbro astuto, avaro e con il vizio dell’alcool, incontrò il Diavolo, andato lì per reclamare la sua anima visto la sua reputazione (non troppo lusinghiera a detta della gente). L’uomo, capendo che era arrivata la sua ora, avanzò una richiesta prima dell’inevitabile fine: un’ultima pinta al pub. Il Diavolo a quel punto pensò che non ci sarebbe stato nulla di male in una bevuta prima della dannazione eterna, così acconsentì. Quanto si sbagliava….

Una volta terminato di bere infatti Jack chiese a Diavolo di pagare il conto convincendolo a trasformarsi in una moneta d’argento e a quel punto l’uomo, dimostrando tutta la sua scaltrezza, prese la moneta (il demone trasformato) e se la mise nella tasca dove era presente anche un crocifisso. Questo ovviamente impedì al Diavolo di potersi trasformare nuovamente, ma permise all’uomo di stringere un patto: altri dieci anni sulla Terra in cambio della sua libertà.

 

halloween: jack lantern la leggenda

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Dieci anni dopo il debito era stato ormai saldato e Satana tornò a reclamare l’anima di Jack. Ma lui aveva altri piani: chiese infatti al Diavolo di poter mangiare una mela prima della dipartita, convincendolo inoltre a salire su un albero. Anche in questo caso egli acconsentì salendo sull’albero per poter prendere un frutto e poter finalmente concludere la faccenda.Ma Jack anche questa volta riuscì a scamparla. Circondò infatti l’albero con delle croci, impedendogli di scendere. Il Diavolo, alquanto frustrato dalla faccenda (fesso una volta vergogna a te, fesso due volte vergogna a me, per citare Stephen King), si trovò costretto di nuovo a stringere un patto con l’uomo: la possibilità di scendere dall’albero in cambio della promessa di lasciare la sua anima fuori dall’inferno. Affare fatto, disse il Diavolo.

Quando la morte bussò alla porta, Jack si trovò a dover fare i conti con un passato fatto di bevute ed eccessi (requisiti non proprio accettabili per essere ammessi in paradiso) e un patto stipulato anni prima con il Re degli Inferi che di fatto impediva all’uomo di entrare all’Inferno. Il Diavolo, dopo tutto quello che gli aveva fatto passare per prendersi la sua anima, sembrava soddisfatto della prospettiva di farlo vagare senza meta nelle tenebre. Tuttavia, memore dell’astuzia del vecchio irlandese decise di donargli un tizzone ardente proveniente proprio dagli Inferi, che sarebbe servito non solo a marchiarlo come reietto, ma anche ad avvertire gli altri del suo passaggio. Così da quel giorno il vecchio Jack cominciò a vagare nelle tenebre con una rapa intagliata cui mise dentro questo tizzone…

Da quel momento, la leggenda di Jack O’ Lantern ha attraversato gli anni e i confini, arricchendosi di varie versioni e di tante zucche e rape a illuminare la notte. Se questo Halloween doveste scorgere un uomo vagare con una di queste in mano, beh, state attenti. Potrebbe essere Jack…

 

 

Dalila Peluso

Dalila Peluso

Accanita lettrice di King fin dall'età di 13 anni, divido la mia vita tra viaggi, librerie e campi di calcio.

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