I traumi della famiglia Crane: Hill House

Tratto da I segreti di Hill House di Shirley Jackson, considerato da Stephen King uno dei migliori romanzi della letteratura contemporanea, Hill House è la migliore serie originale Netflix a tema horror fino ad ora prodotta.

I cinque fratelli della famiglia Crane vivono con un grande trauma infantile legato alla nefasta permanenza a Hill House durante un’estate in cui la madre, Olivia (Carla Gugino) morì misteriosamente. Soltanto il padre, Hugh Crane (Timothy Hutton / Henry Thomas), è il custode dei segreti di Hill House. Ciascuno dei fratelli ha interiorizzato il trauma in modo personale: Steven (Michiel Huisman), nonostante sia uno scrittore di romanzi dell’orrore, nega fermamente gli eventi soprannaturali legati alla villa e collega i traumi ad una presunta vena di malattia mentale nella famiglia; Shirley (Elizabeth Reaser) ha “normalizzato” la sua vita, creando una sua famiglia, ma in realtà è una maniaca del controllo repressa; Theodora (Kate Siegel) è una psicologa dell’infanzia che non riesce a creare legami duraturi per via di un “dono”, o di una maledizione, che Hill House le ha dato, ovvero ha la capacità di sentire emozioni o avvenimenti passati attraverso il tocco delle dita; Nell (Victoria Pedretti) e Luke (Oliver Jackson-Cohen), i gemelli, sono coloro che più degli altri  hanno continuato a vivere il trauma: Nell vive con l’ossessione della “Donna col collo storto” che la perseguita, mentre Luke è diventato eroinomane.

porta rossa in hill house di netflix

[foto: https://rabb.it  | http://www.digitalspy.com ]

Una notte, alle 3 di notte, la stessa ora in cui “quella notte” Hugh aveva fatto scappare i figli dalla casa, lasciando a morire Olivia, Nell torna a Hill House, completamente soggiogata dai suoi fantasmi e, apparentemente, si suicida, impiccandosi. Hill House ha mietuto un’altra vittima, i fantasmi richiedono un tributo di sangue (di kinghiana memoria, potremmo infatti trovare un riferimento all’hotel di Shining), Olivia ha richiamato la figlia, non per morire, ma per risvegliarsi, in quella casa, nella misteriosa Stanza Rossa di cui nessuno aveva mai avuto la chiave, eppure ognuno di loro vi era entrato. Ognuno dei membri della famiglia Crane è una chiave per i segreti di Hill House.

La famiglia quindi si riunisce per il funerale di Nell, ed è allora che ognuno di loro sente delle presenze, dei richiami dal passato, colpe, bugie e segreti, tenuti troppo a lungo rinchiusi nei recessi dell’inconscio. Anche Steven comincia a ricordare e a dubitare di cosa sia immaginazione e cosa sia reale. Persino l’amico immaginario di un bambino può essere reale, così reale da trasformarsi anch’esso in un fantasma…

Hill House è diretta da Mike Flanagan, un regista specializzato in horror e di cui Netflix aveva precedentemente prodotto il suo Il gioco di Gerald (a cui vi rimando) da cui Flanagan riprende gli attori di Olivia e Hugh (da giovane). La serie consta di 10 episodi, in cui tra presente e flashback, i segreti di Hill House vengono piano piano portati alla luce, come un caso clinico che tramite la psicoanalisi affiora dall’inconscio. E la struttura stessa dell’architettura della villa rappresenta le tre fasi della psiche umana, ma non è tanto una storia psicologica, è un vero horror, e di grande qualità, sul piano di sceneggiatura, regia, attori e fotografia.

Hill House è la serie adatta per questo Halloween 2018, ambientata anch’essa in ottobre, non perdetela e continuate a leggere Cinemetus per il nostro speciale di Halloween!

Lavinia Consolato

Lavinia Consolato

Inguaribile cinefila cinofila che passa la sua vita nelle sale cinematografiche

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