Doomsday: il giorno del giudizio

Il futuro della specie umana è minacciato da un nuovo virus “il mietitore” che si diffonde in tutta la Scozia di cui non si conoscono gli effetti. Per contrastare quest’influenza assassina il governo britannico ordina una quarantena che, ben presto, si trasforma in una sentenza di morte. Basterà dunque un muro di cinta a tenere fuori gli infetti e soprattutto a combattere un’epidemia virale su larga scala?

Doomsday è un lungometraggio del regista Neil Marshall che omaggia diversi cult del cinema horror. Difficile non vederci una serie di citazioni che vanno dagli ultimi Resident Evil a 28 giorni dopo, Mad Max: Fury Road e Fuga da New York. Come non notare poi la somiglianza di “Eden Sinclair”, protagonista del film, e il personaggio di “Selene” di Underworld.

L’inizio di “Doomsday – Il giorno del giudizio” ci proietta in un mondo fantascientifico in cui la popolazione scozzese è decimata da quello che viene denominato il mietitore o “virus reaper”. Non trovando soluzioni, i politici, optano per l’istituzione della “legge marziale”, lasciando morire “gli infetti” a cui veniva, nel frattempo, chiesto di non lasciare la propria abitazione. Riuscita a mettersi in salvo dai disordini scoppiati a causa della chiusura delle mura attorno la Scozia, una madre e la sua bambina, trovano dei militari in procinto di lasciare l’area infetta in elicottero.
Si tratta della madre di Eden che riesce ad affidare la bambina ferita alle cure dell’esercito.
Trent’anni dopo – attorno al 2035 – il virus però rientra in scena. Per evitare l’istituzione di una nuova legge marziale l’attuale leader del governo, ordina ad una squadra scelta di militari una missione di recupero. L’obiettivo è trovare i documenti o, se ancora in vita, il medico incaricato di trovate il vaccino al “reaper”.

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Quella terra lasciata morire, invisibile agli occhi di tutti, era però stata monitorata. La situazione “al di là del muro” sembra esser tornata stabile negli ultimi 3 anni. Preziosi anni dove erano apparse tracce di sopravvissuti.
Riuscirà Eden a guidare attraverso le mura che sigillano la scozia la squadra scelta? L’ultima speranza ha un tempo massimo, infatti per trovare la cura il countdown scelto è 48h. Misure drastiche saranno adottate nel caso la missione non darà buon esito!

In quest’arco di tempo Neil ci proietterà gradualmente in diversi generi dove non mancheranno scontri, corse folli in auto e colpi di scena. Le premesse dunque per un film d’azione post apocalittico ci sono ma difficile apportare un proprio stile e rendere indimenticabile un film che ha così tanti riferimenti.
Doomsday è disponibile su Netflix per tutti gli appassionati del genere. L’unica pecca è quella di non pretendere troppo dal film, ma basta lasciarsi sedurre dall’affascinante ascesa della protagonista per poter godere della storia.

Maria Crucitti

Maria Crucitti

Appassionata di film horror e di fantascienza

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